I.S.I.S.Dante Alighieri Gorizia




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Liceo Classico Statale
"Dante Alighieri" di Gorizia

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Le Opinioni degli studenti



Prima di leggere gli scritti di alcuni studenti del Liceo Classico riguardanti la nostra scuola,
ecco le testimonianze di Micol e Paolo, due ex-alunni

Non nascondo l’emozione che ha suscitato in me la richiesta di rievocare i ricordi dei cinque anni passati in questa scuola. È un grande piacere parlarne: ho sempre considerato questo Liceo come “la mia prima casa”. Risulta scontato ribadire ulteriormente l’importanza delle materie che qui vengono insegnate, nonché l’impostazione umanistica basilare ed infinitamente ampia che offre questo approccio di studio. Sono sempre stata convinta della mia scelta di frequentare questa scuola e sin dall’inizio ho potuto notare come l’ambiente circostante fosse adatto non solo a fornire una formazione scolastica a noi alunni, ma a plasmarci come persone adulte e responsabili, accompagnandoci passo dopo passo, nel difficile e controverso periodo adolescenziale, lungo il percorso della nostra maturità. Questo dato mi sembra importantissimo e l’ho voluto annotare in primis, sebbene costituisca il frutto, il risultato ultimo di tutte le considerazioni che si possano avanzare: è il traguardo che si taglia solo nel momento della conclusione di questo percorso. 
  Oltre a quella delle discipline caratterizzanti qui insegnate, vorrei ribadire anche l’importanza che viene conferita in questa scuola in particolare, alle materie scientifiche, altrettanto fondamentali tra le conoscenze di noi giovani studenti (soprattutto per quanto riguarda l’accesso a corsi universitari a numero programmato) . Ma, al di là dell’enorme aiuto e facilità nell'affrontare qualsiasi percorso universitario, il segreto sta proprio nel peculiare metodo di studio impartito in questo Liceo. Non sapete quante volte mi sono ritrovata a ringraziare di cuore i miei insegnanti per avermi permesso di acquisire simili capacità. In poche parole, si tratta di una vera e propria scuola di vita. Mi permetto di dirlo con sempre maggiore consapevolezza col passare del tempo; ora sono studentessa del secondo anno di Scienze Internazionali e Diplomatiche: facoltà che, solo a sentirla nominare, rende benissimo l’idea del salto abissale che ho dovuto affrontare, passando dall'antichità all’attualità dei nostri giorni; in realtà si tratta di un corso di studi estremamente eterogeneo, consistente in materie tanto umanistiche quanto scientifiche, che ho finora affrontato sempre con grande interesse e piacere , raccogliendo i preziosi frutti seminati nell’arco dei cinque liceali, caratterizzati dalla metodica costanza nello studio e da qualche sacrificio, ma, ve lo assicuro senza mai rinunciare alle attività extra scolastiche : come lo studio del pianoforte (sono iscritta al Conservatorio “G.Tartini” di Trieste), dell’armonia e della storia della musica e cultura musicale, per me fondamentali; come l’attività coreutica, infatti fin da quando ero piccola ho sempre coltivato la passione per la danza: moderna, jazz, contemporanea e hip-.hop; come l’attività teatrale, che ho conosciuto e sperimentato anche in veste di attrice proprio in questo Liceo, partecipando agli incontri pomeridiani a nostra disposizione per imbastire diversi spettacoli teatrali, grazie ai quali siamo stati insigniti anche di notevoli premi; per non parlare di tutte le gare sportive cui anche l’Istituto stesso ci permetteva di partecipare: le corse campestri, le gare di sci, le lezioni di nuoto, di tennis, le gare di atletica. Ed ecco sfatato il mito di quella “bestia mostruosa” di liceo classico che costringe gli studenti a rimanere chini sui libri per ore e ore, giorno dopo giorno…
  Spero gli studenti iscritti a questa scuola continuino ad essere numerosi, in quanto non vengono considerati semplici numeri, ma membri di una vera, grande famiglia e possano un giorno dire le stesse cose che io, adesso, mi ritrovo a ricordare sempre col sorriso.  

Micol Tami Della Rovere


  Dopo il liceo ho fatto una scelta di cuore e mi sono iscritto al corso di Filosofia dell'università di Venezia, dove mi sono da poco laureato. Non voglio insistere particolarmente sul vantaggio imbattibile che una preparazione liceale fornisce di fronte alla scelta di un percorso di studi umanistici, poiché mi sembra evidente; né intendo ripetere ancora una volta che lo studio di greco e latino “insegna a pensare”, affermazione che ho sentito molte volte all'inizio del ginnasio e che all'epoca non mi diceva assolutamente niente.   Vero è che una traduzione dal latino o dal greco richiede un'analisi precisa di strutture in qualche modo oggettive, e che solo dopo aver afferrato il senso logico trasmesso dalle regole può inserirsi il momento soggettivo in cui rendiamo con parole nostre ciò che abbiamo capito: è quindi un esercizio che mette insieme il rigore di un lavoro scientifico con la libertà di un'interpretazione personale (e qui il vantaggio per studi giuridici e medici).
  Ma quello che mi interessa particolarmente è che, studiando queste lingue morte e inutili (le lingue in cui è nata e cresciuta la scienza fino al Settecento), otteniamo le chiavi privilegiate per una cultura alle fondamenta della nostra civiltà occidentale, quella in cui siamo nati e cui apparteniamo, ci piaccia o no. Impariamo così a conoscere una bella fetta delle nostre radici, a capire un po' di più da dove veniamo e quindi quello che siamo, da dove incomincia la nostra vita.
  Un ultimo vantaggio: rompendoci la testa su una versione, noi ci sforziamo di entrare in contatto con la lingua, col mondo, coi pensieri di persone vissute anche duemilacinquecento anni fa, cerchiamo di capire cosa sentivano, provavano, la vita che respiravano quotidianamente. Ci esercitiamo a guardare un po' più in là delle nostre abitudini e conoscere qualcuno di diverso da noi. E questo, nel terzo millennio dove saremo costretti a incontrare tante culture non più lontane, non può che farci bene.

Paolo Brusa
     


... ed ecco gli scritti di alcuni studenti del Liceo Classico...


Nostra schola omni divisa est in partes tres: ERUDITIO, STUDIUM, DELECTATIO. Nostra schola: voluptas et discere!
Romea

Questa scuola sta svolgendo un ruolo fondamentale nella mia maturazione: materie come il Greco e il Latino mi hanno insegnato a ragionare e a trovare sempre una soluzione logica. Sono contenta di non aver ascoltato coloro che mi dicevano che non avrei avuto una vita extrascolastica frequentando il liceo classico: continuo a praticare uno sport, esco spesso con gli amici ed ho risultati positivi a scuola.
Corinna

Ascoltare canzoni di Carmen Consoli, improvvisarsi antico romano per preparare piatti tipici dell’epoca. Vi sembra una scuola “impossibile”? Con insegnanti “tutto meno che umani”? Materie fuori dalla capacità di comprensione umana? Non credo, e quando vi dirò di che scuola si tratta rimarrete probabilmente stupefatti. Siete stati abituati a considerarla dura, che pretende ore ed ore sui libri senza mai lasciarvi tempo libero per voi stessi. Ragazzi vi sbagliate: con la giusta dose di impegno e costanza potrete stupirvi di voi stessi rendendovi conto che è una scuola per tutti. Credetemi… Vi assicuro che non ve ne pentireste. Vi aspetto tutti al liceo classico di Gorizia!
Fabia

“Studenti piegati per ore sui libri, impiegano tutto il giorno tra le mura domestiche per leggere o svolgere compiti, o al massimo in una biblioteca…” Così veniamo descritti da chi non frequenta questa scuola… Posso e possiamo smentire tutto ciò che si dice, infatti anche noi usciamo quando ne abbiamo voglia e studiamo come tutti gli studenti di qualsiasi altra scuola che hanno deciso di frequentarla con un po’ di serietà e maturità, basta solo avere un po’ di costanza…
Sara

10 sono gli anni di studio obbligatori e i successivi 45 anni sono lavorativi. Ma scegliendo il liceo classico, che apre la strada a numerose facoltà universitarie, il rapporto di anni studio-lavoro si equilibra, e i risultati professionali sono notevoli. Per questo ho scelto il liceo classico.
Stella

Ho scelto il liceo classico sicuramente per l’ottima preparazione scolastica che mi poteva dare, ma solo ora ho capito che ciò che ha influito di più sulla mia decisione è stato l’ambiente caloroso, quasi familiare, e le persone disponibili che mi hanno accolto il primo giorno e continueranno a farlo nei prossimi anni… provare per credere!
Susanna

“Provare per credere” è proprio il caso di dirlo… le professoresse di questa scuola non sono dei mostri, anzi…
   Anche se era stata descritta come una scuola dura, in cui devi studiare e basta, ho voluto provare lo stesso. Ho trovato l’opposto: insegnanti disponibili, tempo libero e molti amici nuovi.
   Tra declinazioni e coniugazioni, si cucinano i piatti romani, arrivando a Carmen Consoli.
Ho scelto questa scuola perché mi interessano le materie che vengono insegnate. Ho trovato insegnanti disponibili e il pomeriggio ho tempo libero per le mie attività.
Enrica

Ammetto che la scelta di questa scuola è stata un po’ sofferta. Infatti dopo poco tempo  all'entusiasmo iniziale si è sostituito il dubbio di aver preso una decisione sbagliata, questo perché sono stata influenzata da pareri poco confortanti riguardo il tipo di studio (“pesante ed sagerato”) proposto dall’istituto. Nonostante tutto, però, i dubbi sono svanii entro breve: il primo anno, con tutte le difficoltà che conseguono al cambio di ambiente, professori, compagnie, in parte, materie, si è svolto nel migliore dei modi, poiché l’accoglienza prevista per noi dagli insegnanti ci ha permesso di inserirci e di conoscerci, evitando così un brusco approccio allo studio, soprattutto del Greco e del Latino.
Tanja

La mia scelta è andata a questa scuola in quanto le materie proposte rispecchiano le mie qualità e perché le ho ritenute conformi ai miei interessi.
La mia scelta è andata a questa scuola perché e un liceo e in quanto tale sono stata assicurata sul rigoroso approfondimento di tutte le materie, che in altri istituti vengono trattate superficialmente.
La mia scelta è andata a questa scuola in seguito ad un attento esame circa i miei interessi per il futuro: questa scuola mi apre la strada a tutte le facoltà universitarie, nelle quali tutti gli studenti che mi hanno preceduto si sono trovati con una buona preparazione.
Claudia

“Non avrai più tempo libero…”, “E’ una scuola impossibile che ti imporrà di studiare tutto il pomeriggio…”, “Le insegnanti cattive…”, “Le materie noiose…”.
Queste sono le frasi che vengono pronunciate solitamente sul Liceo Classico e che furono dette anche a me prima di iscrivermi in questa scuola. Ma dopo un anno in questo Liceo mi sono resa conto che le espressioni attribuite a questa scuola sono sbagliate perché le materie specialmente il Greco e il Latino si sono rivelate materie molto interessanti, le insegnanti disponibili e il tempo libero non manca.
Venite al Liceo Classico e non ve ne pentirete!
Alice

Sentendo nominare il “Liceo Classico” a molte persone vengono in mente alunni in giacca e cravatta, alunne in tallieur, professori noiosi e severissimi, pile di libri dalle pagine consumate a causa dell’uso.
Ebbene, sappiate che non è così: ve lo assicura una ragazza che varca la soglia della classe in jeans e maglietta, che l’anno scorso (nella ricorrenza di San Nicolò) ha ricevuto i cioccolatini dai professori, che si appassiona sempre di più alle materie presentate. Una ragazza che voleva approfondire i propri interessi in un clima tranquillo ed amichevole e che è riuscita nel suo intento frequentando questo liceo. Questa stessa ragazza vi invita a considerare questa scuola dal suo punto di vista ed a dirvi: “Non è poi così male, anzi!”
Anna

Esiste ancora il mito del Liceo Classico scuola per extraterrestri, per “secchioni” che compromettono la loro salute con uno studio “matto e disperatissimo” sulle “sudate carte” come il buon Leopardi…
Certo, il Liceo Classico richiede impegno e applicazione costante, requisiti fondamentali per ottenere buoni risultati, ma non bisogna pensare che gli studenti siano eremiti che non escono mai da casa per i compiti.
Credo davvero di aver fatto la scelta giusta: nessuna scuola come il Liceo Classico offre una base culturale così importante.
Vanni

L’anno scorso ero molto spaventata di entrare in questa scuola soprattutto dopo aver ascoltato “voci di corridoio” che disegnavano il Liceo Classico come la più tremenda delle scuole.
Temevo di venir sommersa dai compiti, di non capire nulla di Greco e Latino e che non sarei riuscita a prendermi neanche qualche pomeriggio di svago, perdendo di vista i miei amici…
Invece non è poi così drammatico come vogliono far credere! Certo, bisogna impegnarsi, studiare ed essere costanti, ma come in ogni altra scuola superiore, se si vogliono avere buoni risultati; ma questo non ha impedito a me e alle mie compagne di uscire il pomeriggio e di rilassarci…
Anche le lingue, che possono essere viste “difficili”, non sono poi così complicate e comunque gli insegnanti cercano di rendere l’impatto con queste il meno traumatico possibile e vengono incontro a noi studenti.
Per concludere consiglio questa scuola a tutti quelli che hanno una preferenza per le materie umanistiche come Italiano, Storia e Filosofia; e vorrei rassicurare tutti quelli che come me, sono stati messi in crisi nella scelta della scuola da pettegolezzi basati solo su luoghi comuni.
Giulia

Alla fine della scuola media ho preso una decisione che avrebbe segnato la mia vita per i prossimi 5 anni.
Questa decisione era rappresentata dalla scuola che avrei dovuto scegliere; quindi ho fatto una scelta e sicuramente la migliore poiché ho deciso di frequentare il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Gorizia, una delle migliori scuole d’Italia.
Al Liceo classico di Gorizia si possono studiare svariate materie contando sull’ottima preparazione degli insegnanti, persone davvero eccezionali nel loro mestiere. Questa scuola, definita appunto la scuola del “lògos”, il discorso razionale , offre un’ottima preparazione per l’università ed alla fine di questi 5 anni si può davvero affermare “Sono una persona erudita” cosa che probabilmente nelle altre scuole non è possibile.
Daniele

Ho scelto di frequentare il liceo classico perché nutro un maggiore interesse per le materie letterarie: il mio piano di studi, infatti, prevede che una buona parte delle ore sia dedicata a discipline quali il Greco, il Latino, l’Italiano, la Storia dell’Arte. In particolare sono entusiasta del Greco: ho scoperto che, una volta appreso l’alfabeto, questa lingua non presenta difficoltà insormontabili; anzi ha una struttura razionale e mi ha stimolato nella ricerca del significato di tante parole italiane di cui ormai conosco l’etimologia.
Dal momento che la mia classe è numerosa (infatti siamo in 26), siamo divisi in due gruppi nelle ore di Storia, Italiano, Latino e Greco e ciò facilita il lavoro tra noi compagni, soprattutto dal punto di vista didattico. Il rapporto con le insegnanti è di reciproca collaborazione; essendo poco numerosi i docenti si mostrano disponibili a darci ulteriori chiarimenti per gli argomenti più complessi.
La classe, così, apprende in modo unitario le diverse spiegazioni. Il mio corso è di tipo sperimentale e prevede anche nel biennio lo studio della Storia dell’Arte, materia che apprezzo perché mi permette di approfondire le mie conoscenze sulla cultura greca e latina.
Tra noi ragazzi c’è un rapporto sereno e spesso ci divertiamo a sdrammatizzare i momenti di maggiore tensione o paura scherzando e rivolgendoci simpatiche espressioni in greco.
Dorotea

 

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