I.S.I.S.Dante Alighieri Gorizia




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Liceo Classico Statale
"Dante Alighieri" di Gorizia

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Attività di Collegamento con la Scuola Media








Hellas alfa:

l'idea di “svelare” alcuni misteri riguardo una delle discipline caratterizzanti l'indirizzo, quella abitualmente incriminata, è stata all'origine di Hellas a, un breve corso di Greco per principianti che, attraverso lezioni incentrate su alcune peculiarità della civiltà greca, ha coinvolto, con interesse, un cospicuo numero di studenti delle medie dell'Isontino.

FINALITA':

  1. avvicinare gli studenti al primo segmento della civiltà occidentale, illustrandone brevemente i punti nodali e più stimolanti negli aspetti ludici e peculiari , tramite una metodologia adeguata agli interessi e all'età dei destinatari;
  2. eliminare alcuni pregiudizi relativi alla presunta inutilità della conoscenza delle discipline classiche, facendone constatare la permanenza nell'attualità.

CONTENUTI:

  1. cenni su grafia, lettura, fonetica;
  2. lessico frequenziale(cenni) e suoi esiti attuali;
  3. la favola;
  4. i miti e le credenze religiose.

PERSONALE COINVOLTO: proff. Cristina Rumich e Rosa Tucci.


IL NUOVO OBBLIGO SCOLASTICO

DOMANDE E RISPOSTE 

Qual è il quadro normativo?

A - La Legge 20 gennaio 1999, n. 9 stabilisce che l’istruzione obbligatoria e gratuita sia elevata in modo graduale a dieci anni e, in prima applicazione, l’obbligo di istruzione viene limitato a nove anni.
B - Il 9 agosto 1999, con D.M. n. 323 è stato emanato il Regolamento recante norme per l’attuazione dell’art. 1 della Legge 20 gennaio 1999, n. 9, contenente disposizioni urgenti per l’elevamento dell’obbligo di istruzione (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 16/9/99); esso colloca in una prospettiva educativa e nell’ottica del raggiungimento del successo formativo le iniziative che le Istituzioni Scolastiche devono attivare per permettere agli alunni di operare le scelte più adeguate alla propria personalità e alle proprie aspirazioni. Il regolamento va letto contestualmente al Regolamento sull’autonomia organizzativa e didattica, che costituisce il riferimento essenziale per una gestione flessibile del curricolo, necessaria per la diversificazione e la personalizzazione degli interventi formativi.

Perché un anno in più di scuola?

L’ultimo anno del nuovo obbligo coincide con il primo anno della secondaria. La frequenza di un anno scolastico in più è obbligatoria per le ragazze e i ragazzi che non hanno ancora compiuto i 15 anni ed è gratuita: rientra cioè nell’istruzione di base che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di aumentare la cultura della popolazione giovanile, fornendo a tutti l'opportunità di consolidare e ampliare le proprie conoscenze e competenze, di mettere a fuoco le proprie capacità e quindi di scegliere con maggiore consapevolezza il successivo percorso di istruzione o di formazione. Il nuovo obbligo crea le condizioni perché tutti a scuola abbiano opportunità uguali, in quanto consente a ciascuno di scoprire la propria vocazione.

E se al termine della prima …?

A - Per chi decide di non proseguire il percorso scolastico dopo il primo anno di scuola superiore, l’assolvimento dell’obbligo sarà documentato da un certificato che attesti gli studi effettuati e le competenze acquisite. Questo documento, se da un lato rappresenta una sorta di "foglio di congedo" dalla scuola, dall’altro potrà essere speso come credito formativo nei successivi percorsi di apprendimento: la formazione professionale, il rientro a scuola, l’apprendistato.
B - Per chi non volesse uscire dalla scuola, ma solo cambiare indirizzo di studio alla fine del primo anno delle secondarie, non ci sono penalizzazioni: per passare nell’anno successivo ad un indirizzo diverso non occorrerà sostenere un esame integrativo, ma un colloquio teso ad individuare eventuali lacune e a predisporre interventi compensativi.
L’ultimo anno del nuovo obbligo deve infatti continuare a fornire ai ragazzi gli strumenti per fare una scelta, ma non corrisponde ancora ad una scelta ben definita: deve aprire prospettive, non indirizzare su una sola strada.

E se si scopre di voler cambiare indirizzo scolastico?

Il Regolamento disciplina due ipotesi di passaggio ad altro indirizzo, anche di ordine diverso:
1 - se l’esigenza di passaggio si manifesta durante l’anno scolastico, la scuola deve predisporre le cosiddette "passerelle", cioè moduli didattici realizzati in collaborazione con gli insegnanti dell’indirizzo di destinazione che favoriscano il trasferimento, integrando ciò che lo studente ha appreso nel corso frequentato con le caratteristiche specifiche del nuovo percorso di studi. Questi moduli si concludono con una certificazione che attesta l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie al passaggio.
2 - se il passaggio ad un altro indirizzo viene richiesto a conclusione del primo anno, dopo la promozione, l’iscrizione alla classe successiva avviene previo colloquio presso la scuola ricevente, diretto ad accertare gli eventuali debiti formativi da colmare mediante specifici interventi da realizzare all’inizio dell’anno scolastico successivo. Il colloquio sostituisce le prove integrative previste dalla precedente normativa.

L’abolizione delle prove integrative e la concreta realizzazione delle "passerelle" fra indirizzi, opportunamente progettate in stretta collaborazione tra le scuole presenti nel territorio, hanno anche lo scopo di mettere lo studente in condizione di poter ri-progettare il proprio percorso formativo.

Quali sono le fasi secondo cui si articola l’attività scolastica?

1. Fase dell’accoglienza, della diagnosi e del sostegno, allo scopo di
- favorire il passaggio alla scuola superiore
- impostare relazioni positive con i diversi interlocutori (docenti, compagni, personale ATA, ecc)
- garantire le opportunità per proseguire il percorso formativo
Gli esiti di questa fase servono per stabilire l’assetto definitivo della programmazione didattica e impostare l’osservazione in vista di un eventuale ri-orientamento.
2. Fase di sviluppo delle competenze e del ri-orientamento
Attraverso lo svolgimento degli insegnamenti propri di ciascun indirizzo da un lato si promuovono azioni di sostegno utili a consolidare le scelte effettuate e dall’altro si ha cura di far emergere elementi utili per eventuali iniziative di ri-orientamento.
3. Fase del ri-orientamento
Vengono effettuate analisi sugli esiti dell’osservazione condotta nei mesi precedenti e, con il coinvolgimento degli studenti e delle famiglie, si ricerca la soluzione ritenuta più idonea per ciascun caso.
4. Fase delle attività differenziate
Le classi si articolano per offrire interventi mirati a chi ha deciso di continuare (moduli di tipo propedeutico), di cambiare (moduli di passaggio), oppure di smettere (moduli di terminalità); è importante comunque mantenere i momenti di attività comune nella classe in quanto il gruppo rappresenta un punto di riferimento e sostegno importante per l’adolescente.
5. Fase della certificazione
A fine anno, per tutti coloro che manifestano l’intenzione di passare ad un altro indirizzo di studi o alla formazione professionale o che scelgono di non proseguire, è prevista la certificazione attestante le conoscenze e le competenze acquisite.

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